Il volto tuo io cerco

Salvatore Savaglia

«Il volto tuo io cerco»
il cuore mio sospira.
Potrò stare lontano,
ansioso del tuo amore?
Se anelo di vederti,
venire alla tua luce,
e bramo di abitare
l’eterna tua dimora,
non sono ancora giunto
a ciò per cui m’hai fatto,
perché per contemplarti m’hai creato.

Non so cercarti, o Dio,
se tu non me lo insegni:
potrò io mai trovarti
se non ti manifesti?
Che io, desiderando,
ti cerchi senza posa,
cercando te, Signore,
s’accresca il desiderio;
e, amando te, ti trovi,
se tu vorrai mostrarti,
trovato te, ti ami senza fine.

Immensità infinita
sei di misericordia:
potrò mai immaginare
qualcosa di più grande?
M’immergo nel tuo abisso
che accende la mia fede,
e quanto più è profondo
io tanto più ti amo.
Non chiedo di capire
per credere, Signore,
ma credo per conoscerti, mio Dio.

Aumenterà il mio amore
di più in ogni giorno,
finché giunga a pienezza
la gioia che qui spero?
Ti pensi la mia mente,
e l’anima ti adori,
confessi la mia bocca
la fame, la mia sete;
nel cuore, nella carne,
di desiderio arda,
finché io entri nel tuo
eterno gaudio. Amen.

Dal Proslogion di sant’Anselmo d’Aosta